30 giugno 2008

Zucchine appetitose

Zucchine una tira l’altra
non sono fritte, ma al forno.

Tagliate le zucchine in 6 parti , cospargetele di sale,
mettetele a scolare con un peso ,
passatele nella farina e infornatele per circa 20 minuti. Fatto !

27 giugno 2008

Insalata di riso, piqueniquer al mare

Ingredienti:

320 g di riso
250 g di funghetti sottolio
250 g di giardiniera sottolio
150 g di Emmental
4 würstel
100 g di cetriolini sott’aceto
100 g di capperi
250 g di tonno sottolio
1 limone

Cuocete il riso in abbondante acqua salata, scolatelo al dente. Lavate il riso sotto il rubinetto dell’acqua fredda. Mettere in una pirofila. Tagliate i würstel e il formaggio a piccoli pezzi. Scolare il tonno. Unite al riso tutti gl’ingredienti e anche il succo del limone spremuto e filtrato, mescolate con cura. Regolare se necessario di olio extra e sale. Accompagnare con maionese. Riporre in frigorifero prima di servire, può essere conservata per un paio di giorni.
Un' unica ricetta non esiste questa è la mia variante. Pic nic deriva dal verbo francese piqueniquer , che significa mangiare all'aperto

26 giugno 2008

Regina della Pace - 25 giugno 2008

Regina della Pace
Messaggio da Medjugorje
25 giugno 2008
27.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje
"Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore
vi invito a seguirmi e ad ascoltare i miei messaggi.
Siate gioiosi portatori della pace e dell’amore in questo mondo senza pace.
Io sono con voi e vi benedico tutti con mio Figlio Gesù Re della pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Padre Livio da Radio Maria:
E' importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della S. Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali. La posizione della S. Sede, esplicitata in vari Documenti ( vedi il sito internet http://www.radiomaria.it/ sotto Medjugorje-Documenti) .

25 giugno 2008

Ballerine

Questo quadro l'ho fatto 4 anni fa, e mi è capitato davanti proprio in questi giorni ... e così ho pensato perchè no, anche se non recente è sempre mio.

Parmigiana di zucchine..... à table


Ingredienti:
7 zucchine tonde
100 gr di parmigiano
300 gr di mozzarella
20 gr di pangrattato
250 ml di filetti di pomodoro
olio extra vergine
basilico
sale & pepe q.b.

Spuntare le zucchine, quindi lavarle e affettarle a dischi dello spessore di circa 3 o 4 millimetri ; infarinate e scuotete leggermente per eliminare la farina in eccesso. Metteteli a grigliare (in forno o su una griglia bollente) 5 minuti per parte. Salate leggermente. Affettate la mozzarella. Preparare la salsa di pomodoro: versando in un tegamino 2 cucchiai di olio extra, i filetti e amalgamate bene il tutto riducete a salsa , aggiungete a fine cottura 5 / 6 foglioline di basilico, sale & pepe q.b. Sul fondo di una pirofila disponete uno strato di zucchine, mettete qualche cucchiaio di salsa di pomodoro, parte della mozzarella e spolverate di parmigiano. Proseguite gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Per l’ultimo strato spolverate con abbondante parmigiano e il pangrattato un paio di foglie di basilico. Infornare a 180° per circa mezz'ora e servire.

23 giugno 2008

Natività di San Giovanni Battista Profeta e martire - 24 giugno


San Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. San Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca. (Mess. Rom.)
Martirologio Romano: Solennità della Natività di San Giovanni Battista, precursore del Signore: già nel grembo della madre, ricolma di Spirito Santo, esultò di gioia alla venuta dell’umana salvezza; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

20 giugno 2008

Chant - Music for Paradise


La loro abbazia è stata fondata nel 1133. I monaci cistercensi dell'abbazia di Heiligenkreuz di Vienna sono fantastici; hanno portato un puro canto gregoriano nella hit parade inglese.

17 giugno 2008

Olindo Guerrini poeta e scrittore



“L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa”
Il ricettario composto da Olindo Guerrini, pubblicato postumo dal modenese Formiggini a due anni dalla scomparsa del grande poeta ed erudito romagnolo avvenuta nel 1916, deve la sua concezione e la lunghissima gestazione all’influenza di Pellegrino Artusi sul Guerrrini e all’ammirazione di quest’ultimo per il primo. La curiosità guerriniana nei confronti della gastronomia e dell’arte culinaria portarono il grande bibliofilo, direttore per quasi quaranta anni della biblioteca Universitaria di Bologna, a raccogliere e conservare presso la Villa di Gaibola, una sorta di buen retiro sulle colline bolognesi dove il poeta e la sua famiglia si rifugiavano nei mesi estivi, duecentocinquanta ricettari provenienti da ogni dove e collezionati durante i viaggi in bicicletta che il Guerrini compì come turista e come Capo Console del T.C.C.I. Lo studio della gastronomia occupò quindi gran parte della vita di Olindo Guerrini, portando alla nascita de L’Arte di utilizzare gli avanzi della mensa. Scoraggiato dai continui rifiuti del Maestro di voler pubblicare un’appendice alla Scienza in cucina, Olindo Guerrini prese coraggio e si dedicò alla stesura del suo ricettario. L’Arte di utilizzare gli avanzi è un’opera erudita, che risente della formazione del suo autore e della sua passione per i ricettari di vario genere, epoca e provenienza: si tratta di una raccolta di ricette estrapolate anche da riviste, così come chiarisce lo stesso autore, affermando che il suo lavoro è “imperfetto anche perché non è originale, ma è una raccolta, una antologia, un sillabo di ricette spigolate qua e là nei libri italiani e talora stranieri, o nei giornali di cucina, dove sono sparpagliate. Che questo ricettario non sia opera di un cuoco di professione, o di un esperto gastronomo è deducibile anche dal fatto che nella maggior parte delle ricette proposte manchino dosi e tempi di cottura. Olindo Guerrini capì che l’assenza di queste indicazioni poteva rimediarsi con prove empiriche delle ricette, ma scrisse: “Una menda alla quale non posso rimediare né colla contrizione, né colla confessione, è la frequente mancanza delle dosi, dei pesi e del tempo di cottura, qualità che rendono così utile e prezioso il libro dell’Artusi. La sola spiegazione, ma non giustificazione, sta in questo, che i libri da me spogliati non li recavano e nella mia cucina che serve solo tre persone di poco pasto, non avevo agio, né qualche cosa altro, per provare e riprovare. Del resto se chi tiene il manico della casseruola ha qualche pratica dell’arte, si orizzonterà subito. Colla pazienza e il giudizio si vincono anche queste piccole difficoltà”. L’arte di cucinare gli avanzi della mensa è forse l’opera più amata dal Guerrini, quella a cui più a lungo si dedicò, il progetto più ambizioso della sua intera carriera di letterato.
L’impegno e le dimensioni dell’opera possono far comprendere quanto in realtà il Guerrini avesse a cuore questo suo lavoro, tanto da terminarlo negli ultimi giorni della malattia, concludendo il ricettario con un addio sereno ai lettori e a se stesso, un saluto consapevole dell’ottimo lavoro realizzato per i fruitori:
Ed ecco, siamo alla fine.
Molti rideranno, ma se il libro può esse utile qualche volta a qualcheduno,
sarò contentissimo.
Venuta l’ora, dico fine anche a me e buona fortuna a chi legge.Addio!
Bologna, 5 ottobre 1916.
OLINDO GUERRINI
che compì gli anni ierientrando nel settantaduesimo”

Uova: Frittata di Spaghetti



Frittata di spaghetti  per la cucina a stecchetto


La frittata è un classico dei contadini, uova e verdure ingredienti che avevano spesso a disposizione. Mi piace rivalutare piatti cosiddetti poveri, in quanto penso non lo siano ; sono appunto le quantità disponibili delle materie prime che fanno il prezzo. Così questi gustosi piatti sono finiti loro malgrado nei piatti meno importanti.

Ingredienti per 2 persone:

80 gr di spaghetti fini
100 gr di ricotta fresca
una noce d burro
un rametto di timo
2 uova
50 gr parmigiano grattugiato
Prosciutto crudo a dadini
Una busta di zafferano
Sale e pepe

In un ciotola mettete le uova , il parmigiano, la ricotta, il prosciutto, lo zafferano sale & pepe amalgamare gli ingredienti , deve risultare un composto omogeneo.
Cuocete gli spaghetti, uniteli al composto.
In un tegame largo e basso mettere il burro cuocete la frittata da tutte e due i lati.
Ponetela su di un piatto da portata con delle foglioline di  timo. Buona




Olindo Guerrini

« Sono nato (ahimè!) a Forlì; ma la mia vera patria è Sant'Alberto, 15 km al nord di Ravenna, dove i miei avi hanno sempre vissuto »
(O. Guerrini, La mia giovnezza, Zanichelli, 1916
“Avanzi”. La parola stessa viene intesa molto spesso in tono dispregiativo come un qualcosa di troppo, magari di non gradito o di non particolarmente buono destinato quindi ad essere estinato. C’è invece chi degli avanzi ne ha fatto addirittura un arte: Olindo Guerrini.Guerrini fu poeta di larga notorietà nel secondo ‘800, bibliofilo e studioso di letteratura. Olindo Guerrini amavi gli pseudonimi allusivi e beffardi: canzonò Rapisardi nel “Giobbe, serena concezione di Mario Balossardi”, si finse donna e, come Argia Sbolenfi, satireggiò l’isterismo femminile.Il suo pseudonimo più noto è, però, quello di Lorenzo Stecchetti col quale, fingendosi un poeta morto giovanissimo,pubblicò nel 1877 una raccolta di versi di carattere culinario e gastronomico.La scelta del nome non è casuale, ma allude ad una condizione di “stecchetto”, cioè di penuria alimentare, cui lo condannavano lo stipendio di bibliotecario e le occasionali pubblicazioni. Essendo amico del ben più noto Pellegrino Artusi, cui l’agiatezza permetteva invece le più svariate sperimentazioni gastronomiche, Guerrini seguì nel suo libro, intitolato “L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa” la falsariga del libro dell’amico, “la scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene”, comprese le bonarie e spiritose digressioni, presentando però una cucina “da stecchetto”, proprio in contrasto con il lusso gastronomico dell’amico. Adoperare gli avanzi, inoltre, oltre che ad ovvie ragione di economia, rispondeva anche a necessità gastronomiche, dato che ciò che se ne ricavava aveva la bontà e l’originalità di un piatto nuovo. Gli avanzi erano molto vari: pasta, riso, carne, pesce, verdure, uova, e il loro riutilizzo fece nascere: polpette, ragù, risotti, frittate, insalate, supplì, frittelle, ecc.




16 giugno 2008

Ziti con mozzarella di bufala, peperoni & prosciutto

Ziti con mozzarella di bufala peperoni e prosciutto
Ingredienti per 2 persone:

200 gr di ziti
4/5 peperoni verdi dolci
100 gr di mozzarella di bufala dop
Il siero della mozzarella
Una noce di burro
2 fette spesse di prosciutto crudo
Olio extra vergine
1 spicchio d’aglio
Due cucchiai di passata pomodoro
Sale & pepe

Pulite i peperoni eliminando anche le parti interne, tagliateli a fette.
Saltate i peperoni in padella con aglio e olio extra, dopo un paio di minuti mettere la passata,
sale & pepe. Mettete a parte.
Preparate la salsa facendo sciogliere il burro con il prosciutto e qualche cucchiaio di siero.
Fate addensare la salsa e diventare croccante il prosciutto..
Spezzate gli ziti e cuoceteli in abbondante acqua salata, scolati al denti saltarli in padella
con i peperoni, togliere dal fuoco.
Aggiungete agli ziti la salsa di prosciutto e la mozzarella tagliata a cubetti.

11 giugno 2008

Fucsia , graziosissima

Questa settimana in casa
Uno dei fiori che mi piacciono di più, mi ricorda la porta di ingresso di mia nonna.
C'era una fucsia e un momento in cui, lei curava la pianta in vaso.
Messa proprio a lato dell'uscio con sopra la gabbia del cardellino.
Questa è sul mio balcone.
Se le fucsie risultano essere piante da giardino ideali è perché sono fiori leggiadri, dai colori splendidi, a lunga fioritura e ne esistono migliaia di varietà tra cui scegliere.
Le fucsie furono scoperte nella Repubblica Dominicana nel 17° secolo. Devono il loro nome a un noto botanico dell'epoca, Leonhart Fuchs. Altre varietà crescono spontaneamente in America Centrale, nel Sud America e in Nuova Zelanda. In queste regioni le piante vengono impollinate dal colibrì che rimane sospeso in aria mentre succhia il nettare dai caratteristici fiori a grappolo.

The Art Of Penny Parker

Confettura di fragole & Cardamomo

Confettura di fragole & Cardamomo

1 kg di fragole600 gr di zucchero
3 grammi di cardamono verde

Lavate bene le fragole e privatele del picciolo, tagliate a pezzi poi versatele in una casseruola con lo zucchero e le bacche di cardamono verde pestate.
Portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.Continuate per 45 minuti, comunque fino a che il composto non abbia raggiunto una buona consistenza, versatela su un piattino deve restare compatta.
Versate subito nei vasi e chiudeteli e capovolgeteli. Lasciate raffreddare.

frutti e semi di cardamomo
Cardamomo - Wikipedia

Bomboloni & Confettura di albicocche

Ciao amiche, ho preparato la confettura di albicocche con la vaniglia, ma anche della confettura senza il profumo di vaniglia e con questa ho preparato i bomboloni, bè molto golosi.. di tanto in tanto.Confettura di albicocche al profumo di vaniglia
Ingredienti: 1 kg di farina
60 gr di lievito di birra
4 cucchiai di zucchero
2 uova intere
un pizzico di sale
100 gr di burro
un quarto di litro di latte
Confettura di Albicocche

Disponete a fontana la farina formate un vuoto; mettete il lievito, lo zucchero, le uova intere, il sale, il burro e il latte tiepido , impastate, si deve ottenere una pasta morbida. Mettetela a lievitare. Quando la pasta avrà più che raddoppiato il suo volume, rovesciatela sulla tavola infarinata e battetela con le mani per sgonfiarla. Stendetela all'altezza di un centimetro, e con un bicchiere rotondo ricavatene dei dischetti, utilizzando anche i ritagli, che impasterete di nuovo fino ad esaurimento. Su una metà ponete un pochino di marmellata, inumidite leggermente i bordi dei dischi guarniti e ricopriteli con gli altri dischi senza la marmellata. Ponete i bomboloni in un vassoio ricoperto con della farina lasciateli riposare per un altra mezz'ora. Quando avranno lievitato di nuovo, friggeteli in una padella a bordi alti con abbondante olio. Cuocetene pochi per volta, voltandoli appena saranno coloriti. Scolarli su carta per fritti e cospargeteli ancora caldi di zucchero semolato.

Confettura di albicocche al profumo di vaniglia

Confettura di Albicocche al profumo di vaniglia
Ingredienti:
1 kg di albicocche
550 gr di zucchero
3 stecche di vaniglia



Preparazione:
Preparate 4 barattoli da 1 kg lavateli. Riempite una pentola di acqua, portate a ebollizione; immergetevi i barattoli e lasciateli per 10 minuti. Asciugateli con cura. Nel frattempo lavate le albicocche, mettetele a scolare e asciugatele delicatamente con uno strofinaccio. Dividetele in due e snocciolatele; poi fate dell’albicocca 4 parti. Mettete le albicocche in una casseruola con lo zucchero, le stecche di vaniglia incise. Portate a bollore, abbassate la fiamma, mescolate spesso. Raggiunta la giusta consistenza (fate la prova piattino) , spegnete il fuoco e schiumate. Riempite i barattoli con la confettura ancora bollente , chiudete e capovolgeteli. Lasciateli capovolti a raffreddare , fino alla completa chiusura ermetica. Conservate in un luogo fresco, può essere consumata anche subito.


Infatti, ho preparato
la torta di mele,
con questa variante ;
tagliate a fette le mele ho aggiunto
un paio di cucchiai di confettura e mescolato,
poi ho seguito la solita procedura.
vedi qui la ricetta torta con le mele



10 giugno 2008

Soupe pauvres du Président


Voici Soupe pauvres du Président
délicieux

Nasce come ricetta della cucina povera e
affonda le sue radici nella nostra storia


Una noce di burro
3 cucchiai di olio extra vergine oliva
1 etto di squacquerone
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
mezzo litro acqua
sale  pepe

Mettete a bollire l’acqua aggiungete il burro e cuocete i risoni.
Mettete nel piatto ed in ciascuno un cucchiaio abbondante di parmigiano un cucchiaio di olio evo una macinata di pepe e qualche cucchiaino di squacuerone.

Il consiglio in più :

tutti gl'ingredienti devono essere di ottima qualità, olio è preferibile toscano, il parmigiano con una stagionatura di rispetto; così anche per gl'altri . Se non trovate lo squacquerone potete usare uno stracchino.

3 giugno 2008

Spaghettini Du Soleil

Care amiche,
questi spaghettini sono un primo piatto fresco, economico, estivo, ma
"per niente" banale.
Adatti per tutta l'estate ed ogni occasione; pranzo,cena in giardino, pic nic.


Spaghettini Du Soleil
2 etti di spaghettini
100 gr di tonno
Succo di mezzo limone
Scorza di mezzo limone
Una manciata di capperi sottaceto
10 cetriolini sottaceto
¼ di limone confit a pezzetti
¼ di limone confit per guarnire
Tagliate a piccoli pezzi i cetriolini e una parte del limone confit.
Grattugiare la scorza del limone (prestate attenzione alla parte bianca della buccia, perchè è di sapore amaro)
Preparare con il tonno, cetriolini, capperi un composto a freddo.
Cuocere gli spaghettini scolarli al dente.
Condirli con il composto, il succo e la scorza grattugiata del limone, e i pezzetti di limone confit. Guarnire.
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