Piccola pasticceria , biscotti farciti con i ribes


Friabili biscotti con confettura ai frutti di bosco e ribes di uno charme autentico ed ottengono l'ammirazione di tutti, li trovo bellissimi e adatti ad ogni occasione un vassoio di questi piccoli biscotti sono di un'allegria leggiadra, raffinata da far sorridere di buon umore chiunque. Vi invito per un tè  e ve ne offro con affetto    



RUOTE FARCITE CON CONFETTURA AI FRUTTI DI BOSCO 
DECORATI CON RIBES FRESCHI



cosa serve per questi friabili biscotti :
Sale & Pepe magazine


270 g di farina
150 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli
una bustina di vaniglina
ribes
confettura ai frutti di bosco
sale

Tagliate a piccoli pezzetti il burro e unitelo a 250 g di farina ed amalgamate i due ingredienti con le punta delle dita fino ad ottenere un composto simile ad una semola unite lo zucchero, i tuorli, la vaniglina ed il pizzico di sale amalgamate velocemente e formate con l'impasto ottenuto una palla da avvolgere alla pellicola alimentare e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.

Preparate la spianatoia spolverizzandola con la farina rimasta e stendete la pasta di uno spessore di circa mezzo centimetro con un tagliapasta formate i biscotti e con un altro tagliapasta più piccolo formate nella metà dei biscotti già tagliati un foro al centro. Disponeteli su di una placca da forno e cuoceteli a 180° per 12 minuti, fateli raffreddare .

Con l'aiuto di un pennello da cucina spalmate i biscotti senza foro di marmellata e metteteci sopra uno di quelli forati, poi con l'aiuto di un cucchiaino riempiteli di confettura decorate con i ribes e qualche fogliolina di menta.  




Si possono preparare con un singolo gusto di frutta ...una confettura di more e decorati con delle more fresche o anche con altri frutti quelli che più preferite abbinati alla stessa  confettura. Hanno una grande resa di charme piacciono a tutti e sopratutto si possono preparare il giorno prima, con questa ricetta rimangono molto friabili anche il giorno dopo ......all'ultimo momento li decoriamo con la frutta fresca.



Con questa ricetta di piccola pasticceria desidero partecipare 
al contest sweet moment della brava Ambra del blog  gatto ghiotto






Solennità di tutti i Santi - 1 novembre






1 NOVEMBRE
TUTTI I SANTI
Solennità

LETTURE: Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1 Gv 3,1-3Mt 5,1-12a
  
Da principio, la Bibbia riservò a Iahvè il titolo di «Santo», parola che aveva allora un significato molto vicino a quello di «sacro»:  Dio è l’ «Altro», così trascendente e così lontano che l’uomo non può pensare di partecipare alla sua vita. Davanti alla sua santità (cf Gn 28,10-19; 1 Sam 6,13-21; 2 Sam 6,1-10) l’uomo non può provare che rispetto e timore (cf Es 3,1-6; Gn 15,12).
In una religione di salvezza come quella d’Israele, Dio doveva comunicare la sua santità al popolo (cf Is 12,6; 29,19-23; 30,11-15; 31,1-3), il quale diviene esso pure «altro», manifestando nella sua vita quotidiana, e soprattutto nel suo culto, un comportamento diverso da quello di altri popoli (Lv 19,1-37; 21,1-23; Ap 4,1-11).
Ma per attuare questa santità alla quale Dio lo chiamava, il popolo eletto non aveva altro che mezzi legali e pratiche di purificazione esteriore. Gli uomini più impegnati presero ben presto coscienza della insufficienza di tali mezzi, e cercarono la «purezza di cuore» capace di farli partecipi della vita di Dio (cf Is 6,1-7; Sal 14; Ez 36,17’-32; 1 Pt 1,14-16). Essi posero la loro speranza in una santità che sarebbe stata comunicata direttamente da Dio(Ez 36,23-28). Questo anelito si realizza nel Cristo; egli irradia la santità di Dio; su di lui riposa «lo Spirito di santità»; egli rivendica il titolo di «santo»(cf Gv 3,1-15; 1 Cor 3,16-17; Gal 5,16-25; Rm 8,9-14). Viene infatti a santificare tutta l’umanità.
Gesù Cristo, divenuto «Signore», trasmette la sua santità alla Chiesa per mezzo dei sacramenti che portano all’uomo la vita di Dio (cf Mt 13,24-30; 25,2; Col 1,22; 2 Cor 1,12). Questa dottrina era così viva nei primi secoli, che i membri della Chiesa non esitarono a chiamarsi «i santi» (cf 2 Cor 11,12; Rm15,26-31; Ef 3,5-8; 4,12) e la Chiesa stessa era chiamata «comunione dei santi». Questa espressione, che troviamo ancora nel Credo, trae la sua origine dall’assemblea eucaristica, durante la quale «i santi» partecipano alle «cose sante». La santità cristiana appare, dunque, come una partecipazione alla vita di Dio, che si attua con i mezzi che la Chiesa ci offre, in particolare con i sacramenti.
La santità non è il frutto dello sforzo umano che tenta di raggiungere Dio con le sue forze; essa è dono dell’amore di Dio e risposta dell’uomo all’iniziativa divina.



credito : maràn athà


Una crème di cioccolata


Una squisitezza morbida al cioccolato con un gusto persistente al palato.... il tutto mescolato ed assemblato con il succo e la polpa dolce delle amarene , dopo una pausa in frigorifero per almeno due ore ho tolto la crème e lasciata a temperatura ambiente per 5 minuti. Prima di assaggiarla ho messo sulla cocotte un paio di amarene - sono anche nel loro interno -  un cucchiaino del loro succo, da gustare ! 




Una crème di cioccolata
adattato da cannelle vanille

200 ml di latte intero
250 ml di panna
1 baccello di vaniglia
40 gr di zucchero vanigliato
4 tuorli d'uovo
160 gr di cioccolato tagliato a piccoli pezzi
Amarene

Portate la panna il latte e metà dello zucchero con il baccello di vaniglia ad ebollizione. Versate questo sopra il cioccolato a pezzetti e mescolare fino a quando il cioccolato e completamente sciolto.
In una terrina sbattete i tuorli d'uovo con lo zucchero, lasciate raffreddare un poco la cioccolata poi versatela mescolando continuamente nel composto di zucchero e tuorli d'uovo. Mettete un paio di amarene in uno stampino e versateci la crème di cioccolato. Mettete gli stampini in una teglia per la cottura a bagnomaria da farsi nel forno a 160 ° per 35 / 40 minuti. Mettete in frigorifero prima di servire.    





La preparo di nuovo questa deliziosa crème di cioccolata è dolce al punto giusto e anche la sua consistenza delicata | un composto fine con un sapore direi .. più di un gelato meno di un dolce , buonissima è garantita !


Lo zucchero vanigliato homemade  una meraviglia averlo in casa per preparare i dolci come questa crème  ve lo ricordate ? visto le feste del Natale che si avvicinano è una bel presente in un grazioso barattolo per una vicina di casa carina o una collega d'ufficio gentile clicca :  zucchero aromatizzato alla vaniglia







SOGLIOLA AL BURRO E LIMONE


Sabato mattina con mio marito sono uscita di casa con il proposito di passare dalla pescheria del mercato coperto di Rimini, prima abbiamo fatto un giretto per le vetrine visto che la giornata era fresca ma c'era il sole e mentre si passeggiava ...i giornali all'edicola , le due mini sacher torte per il caffè del pomeriggio prese nella pasticceria Tino chi si trova di passaggio a Rimini  si fermi ad assaggiarle sono davvero buone, il verduraro, il pane, e infine la pescheria . Senza sapere bene cosa prendere nella pescheria c'è da perdersi ....poi in un banco vedo delle belle sogliole e ho deciso per queste ..ora la ricetta !



Come sempre nel mio diario culinario passano ricette non elaborate, questa ho voluto postarla perchè è davvero delicata "sciccosa"  e inoltre mio marito alla sera : ...ma sai che questa cena è stata buonissima semplice leggera , ma molto gustosa ....brava Stefy ! 

SOGLIOLA AL BURRO E LIMONE 
una ricetta facile e veloce


serve :
una sogliola a persona 
una noce di burro chiarificato
un limone bio sia la scorza esterna gialla e il succo 
farina
sale

Pulite la sogliola togliendo la pelle scura e lavatela sotto l'acqua fresca corrente, pulite la parte chiara della pelle con un coltello andando dalla coda alla testa per poterla lavare bene, continuate questa operazione sotto l'acqua.  
Tenendola dalla parte della coda passatela nella farina precedentemente salata - mettete un pizzico abbondante di sale nella farina e mischiate  - strisciate la sogliola sulla farina in modo che si infarini ma non rimangano grumi.
Mettete in una padella capiente | larga il burro chiarificato fatelo riscaldare e mettete a cuocere la sogliola dalla  parte della pelle chiara per 5 minuti senza girarla, poi con l'aiuto di una paletta giratela e aggiungete il succo del limone continuate la cottura per altri 5 minuti. 
Servitela calda con sopra la scorza del limone grattugiato e un insalatina, buon appetito ! 





Bigoli con cime di rapa e salsiccia


PICCOLI MOMENTI DI FELICITA'

Piccoli momenti di felicità in cucina con i classici piatti preparati con cura , e senza nessuna difficoltà questa è una ricetta facile, buona e che profuma anche di buono. Mentre lei si cucinava sul fornello ho sfogliato una vecchia rivista di marie claire idées con articoli sulle feste di Natale e mi è venuta voglia di prepararne alcune, in occasione delle feste natalizie tutto diventa un programmarsi e mi piace tantissimo, è l'atmosfera che preferisco buona dolce e conviviale. Ci sono su questa vecchia rivista  piccoli pensieri per l'albero, per la tavola, babucce | sciarpe tutto da preparare hand made con la lana e altro, volendo sono in tempo....... questi sono  i buoni propositi del pensiero ! Mi sono sempre piaciuti comunque i lavori rivisitati degli ultimi anni da fare nei momenti tranquilli della giornata. Date un occhiata  QUI e QUI e anche QUI , un abbraccio ! 




BIGOLI CON CIME DI RAPA E SALSICCIA

ci serve per 4 persone :

500 g di bigoli freschi
un piccolo mazzo di cime di rapa 
3 cucchiai di passata di pomodoro o mezzo cucchiaino di concentrato di pomodoro
250 g di salsiccia magra o macinato di maiale 
una mezza cipolla
olio extra vergine d'oliva
una piccola noce di burro
sale
pepe




Pulite le cime di rapa e per questa ricetta selezionate le cimette e le foglie più tenere tagliatele a ...listarelle sottili. Preparate la cipolla tagliandola a piccoli pezzetti , spellate la salsiccia. Mettete in una pentola antiaderente la cipolla con l'olio extra vergine d'oliva e la noce di burro fatela appassire sulla fiamma bassa, unite la salsiccia e il pomodoro e fate cuocere sempre dolcemente per 5 minuti , poi si aggiungono anche le cime di rapa, mescolate e cuocete per altri 10 minuti spegnete la fiamma coprite la pentola e lasciatele appassire le cime di rapa nel condimento della cipolla e salsiccia. 

nel frattempo in abbondante acqua salata cuocete i bigoli conditeli con il sugo preparato e se vi piace aggiungete anche un poco di parmigiano e il pepe. 





Regina della Pace | 25 ottobre 2010





Messaggio di Medjugorje
25 Ottobre 2010


"Cari figli, questo tempo sia per voi il tempo della preghiera. Il mio invito desidera essere per voi, figlioli, un invito a decidersi a seguire il cammino della conversione, per questo pregate e chiedete l’intercessione di tutti i santi. Essi siano per voi esempio, sprono e gioia verso la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."




Messaggio a Mirjana
2 Ottobre 2010


“Cari figli, oggi vi invito, ad una umile, figli miei, umile devozione. I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia, sia la pazienza che un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna. Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio”. 

PLUMCAKE CON GLASSA AL LIME E SEMI DI PAPAVERO


PLUMCAKE CON GLASSA AL LIME E SEMI DI PAPAVERO

Inizio questa settimana nel mio diario web con un plumcake dall' impasto classico allo yogurt ma con l'aggiunta nel composto della scorza di lime e anche la glassa al lime molto particolare, un buon dolce e l'aggiunta dei semi di papavero, lo rendono grazioso ad ogni fetta ! Ho pensato mentre lo assaggiavo di prepararlo una prossima volta a forma di cupcake il sapore lo rende un buon bocconcino del pomeriggio con del tè profumato. Provatelo e baci !



PLUMCAKE AI SEMI DI PAPAVERO con glassa al lime 
il link per il classico plumcake allo yogurt


Ingredienti :

250 g di yogurt
200 g di farina
50 g di amido di frumento
100 g di zucchero
2 cucchiai di zucchero vanigliato
80 g di olio vegetale
2 uova
2 tuorli
un lime  | un cucchiaino di scorza di lime
lievito per dolci 1 cucchiaio
un pizzico di sale


Accendere il forno a 160° . Setacciare farina, amido di frumento, il lievito e sale mescolandoli assieme. Lavorare le uova con lo zucchero, fino a farle diventare spumose, aggiungere lo yogurt i tuorli, la scorza del lime ed i due cucchiai di zucchero a velo. Incorporare poco per volta la farina, lavorando bene il composto, l'olio ed i semi di papavero  fate incorporare bene il tutto . Versare il composto in uno stampo da plumcake e cuocere per 45 / 50 minuti.

Una volta pronto lasciatelo raffreddare poi con uno stecchino praticate dei fori sulla superficie e lungo i lati del pulmcake, versate aiutandovi con un cucchiaino e con "calma"  la glassa lungo la superficie e i lati  in modo che possa essere incorporata dal dolce stesso, delizioso !



Per la glassa al lime :

un lime  | il succo
zucchero a velo 

In un piccolo pentolino mettete lo zucchero a velo e il succo filtrato del lime accendete il fuoco e a fiamma bassissima cercate di ottenere un composto bianco e abbastanza denso, non è possibile specificare la quantità di zucchero dipende dalla quantità di succo del lime.


MELE CROCCANTI INSOLITE E SFIZIOSE - COUNTRY STYLE



La mela un frutto molto consumato e versatile si può utilizzare in diverse modi come le ricette dolci, negli arrosti o aggiunte alle insalate classiche o insolite come questa mia proposta. Anch'io come tutte preparo diverse ricette con le mele e le potete vedere a questo link : RICETTE CON LE MELE.

Buon inizio settimana a tutti ! 


la ricetta la potete trovare al link : MELE CROCCANTI E SFIZIOSE



Minestra con il cuore del cardo, la tradizione !


E' una minestra ricca e armoniosa ha bisogno per essere gustata di un mood dedicato a partire dalla temperatura esterna, la giornata deve presentarsi uggiosa e la tovaglia rigorosamente di grosso tessuto, e i commensali  che gustano tutto del cibo a partire dal profumo amaro del cardo, il colore neutro tipico delle verdure di questa stagione autunnale, oltre a quel modo di saziarsi sano e completo. Al palato rivela tutta la sua    raffinata genuinità ed il tempo passato in cucina a prepararla è da gustare con calma per assaporare la nostra antica tradizione, buon appetito !



SE LA PREFERITE GRATINATA AL FORNO 

Si può preparare in questo modo o se volete arrivati a questo punto, mettete nel fondo di una pirofila che può andare in forno delle fette di pane abbrustolito, una spolverata di parmigiano ed un paio di mestoli di minestra coprite con del formaggio  in stile francese come la zuppa di cipolle, infornate per gratinare , buonissima ! 



MINESTRA CON IL CUORE DEL CARDO

ingredienti :

1 cuore del cardo
un paio di patate
riso
aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino di estratto di carne o vegetale qui
sale
salsiccia

nel piatto :

pepe
parmigiano
olio extravergine

Pulite il cardo da tutti i filamenti e dalla parte bianca tenete per questa minestra solo la parte interna la più tenera e la più delicata. Mettetelo a bagno in acqua acidulata con il limone, tagliatelo a pezzi piuttosto piccoli e lessatelo in acqua dove avete aggiunto un cucchiaio di olio extra, uno spicchio d'aglio intero, il cucchiaio di concentrato di pomodoro, porta a bollore poi continua la cottura a fuoco basso per 30 minuti. Aggiungi le patate per cuocerle assieme al cardo e anche il cucchiaino di estratto di carne.  

Cuocere in una padella la salsiccia sbriciolata quando è pronta mettetela sulla carta da cucina e tamponatela  per asciugarla dal proprio grasso.  

Quando le verdure sono morbide versa e cuoci il riso nel brodo assieme alle verdure e anche la salsiccia. Infine nel piatto parmigiano, olio extravergine e pepe appena macinato.


Gnocchi preparati con il prezzemolo


Ci sono delle ricette tipicamente estive e questo non si può di certo negare anche se alcune le faccio in tutto l'arco dell'anno. Mi piace  mangiare un condimento leggero magari dopo un paio di giorni in cui la cucina è stata per alcuni versi elaborata e quindi penso che una dadolata di pomodori  rigorosamente tenuti a temperatura ambiente sia un buon condimento per la pasta o come in questo caso per gli gnocchi sopratutto se si strofina la ciotola dove la si prepara con l'aglio.  Giusto per non farci mancare niente !



GNOCCHI PREPARATI CON IL PREZZEMOLO

Le foglioline del prezzemolo devono essere giovani e tenere soltanto queste le altre sono di sapore amaro . La ricetta è la stessa preparata per i miei gnocchi di semola con l'aggiunta delle tenerissime foglioline di prezzemolo ; gli gnocchi di semola rimangono sempre al dente se volete un composto dopo la cottura più morbido preparate un mix di farne  80% di semola 20 % di grano 

Ingredienti per 3 / 4 persone:

300 g di semola di grano duro
un mazzetto di foglioline tenere di prezzemolo tritate 
1,5 dl di acqua
sale

per gli gnocchi di semola:  impastare la semola con l'acqua ( non versatela tutta in una volta.. controllate sempre l'impasto  ) un pizzico di sale ed ottenene impastando un composto elastico, morbido. Formate delle sfere ed allungatele con le mani come  per la forma di un grissino un pò ciccione, spressate sopra con le dita e taglliatele in obbliquo..così sono di forma i miei gnocchi, passateli man mano sulla spianatoia infarinata. 

Cuocete gli gnocchi in acqua bollente e salata per 8 / 10 minuti - questi sono di semola non vale la regola di quelli alle patate - scolate con un mestolo forato gli gnocchi e versali in una ciotola con la dadolata di pomodoro.


Vi lascio dei link per i gnocchi di casa mia  gnocchi di semola | gnocchetti di patate | gnocchi ricotta | gnocchi di ricotta 1 


DADOLATA DI POMODORI

Pomodorini  e/o due pomodori maturi
1 spicchio d'aglio
sale
prezzemolo tritato
olio extravergine d'oliva

Preparare i pomodori tagliandoli a cubetti più o meno regolari per gli gnocchi mi piacciono un pò irregolari ma regolatevi come più vi piace metteteli in un colino con un pizzico di sale a scolare il loro liquido per almeno un paio d'ore , versare i pomodori in una ciotola precedentemente strofinata con l' aglio tagliato in due parti ; ora mettete l'aglio tagliato, l'olio extra vergine d'oliva ed il prezzemolo tritato lasciate riposare in questo per  10 minuti in questo condimento, togliete l'aglio prima di versare la dadolata sugli gnocchi.    






QUICHE DOLCE - LE MORE


Oggi è una bella e tranquilla domenica fuori il vento freddo è arrivato e noi abbiamo acceso il nostro camino. Una fetta di una torta facile da realizzare non poteva mancare , un abbraccio affettuoso !



E' una crostata molto delicata per il suo sapore ed il suo profumo di crema alla vaniglia e per questo penso possa piacere molto ai bambini. Se volete prepararne una senza pasta sfoglia per cucinare una vera torta sprint di crema e frutta guardate questa torta simile con le ciliege  preparata quest' estate. 


QUICHE DOLCE 

Per la pasta : 

250 g di farine e un pò per lo stampo 
150 g di burro ammorbidito 
2 cucchiai di zucchero 
un pizzzico di sale
1uovo
acqua per impastare q.b.

Amalgamate tutti gli ingredienti - escluso l'acqua che aggiungete solo se serve-   in una ciotola capiente e formate un impasto omogeneo e dopo averlo avvolto nella pellicola mettetelo in frigorifero per almeno un ora.

Per il ripieno :

100 g di zucchero vanigliato
100 g di panna
100 g di latte
2 cucchiai di farina
una stecca di vaniglia
more

Mettete in un recipiente le uova con lo zucchero e "sbattete "con una frusta , aggiungete la panna, il latte, la farina e i semini interni della bacca di vaniglia . Stendete la sfoglia a 5mm e rivestite lo stampo imburrato, ora versate il composto è liquido, distribuite le more ed infornate a 180° per 35 minuti.   




Zuppa cremosa di cavolfiore


Si pensa che questa ricetta sia stata introdotta alla corte del re francese Luigi XV da Madame Du Barry una  delle sue cortigiane preferite oltre a Madame de Pompadour c'è un bellissimo episodio raccontato da Alexander Dumas su questa amante del re ed è quello della collana :  




Charles-Auguste Boehmer e Paul Bassenge, gioiellieri assai famosi in Parigi per le loro creazioni alla moda, avevano realizzato per Luigi XV, follemente infatuato della sua “favorita” Madame Du Barry, un collier di grande bellezza, tutto composto di diamanti di grande spessore e taratura. Luigi XV, però, era morto prima di poter consegnare la collana alla sua donna prediletta e il suo successore diretto, Luigi XVI, aveva scacciato dalla corte la Du Barry, rifiutandosi di pagare ai due gioiellieri la somma di 1. 600. 000 livres, circa 50 chili d’oro, per il suo valore reale (una somma enorme anche oggi – un centinaio di milioni di euro circa !). Aveva però avuto animo di offrirla alla sua regina, Marie-Antoinette, ma questa aveva rifiutato. Gliel’aveva riproposta in occasione della nascita del Delfino, Louis-Joseph, ma anche questa volta la regina aveva rifiutato. La collana era, dunque, rimasta invenduta e i due gioiellieri si trovavano sull’orlo del lastrico finanziario....segue

Partecipo molto volentieri con questa zuppa al contest 
di Lucy ti cucino cosi 






Un piccola parentisi personale che mi fa piacere raccontarvi, ho vissuto ieri fin dal primo mattino ore di apprensione per il salvataggio dei minatori rimasti per troppi giorni nella miniera nella quale lavoravano in Cile, ci sono vicende che accadono nel mondo che lasciano il cuore piccolo. ma la cosa che vorrei aggiungere come mio pensiero è questo : mi ha molto disturbato il riferimento dei giornalisti italiani che hanno paragonato l'interesse alla vicenda ad un grande fratello mediatico, non penso sia così infatti nel mio caso non mi occupo di programmi dove si spia morbosamente l'azione di una persona ad una data sollecitazione, ieri penso che il mondo era attento ad un fatto grave che stava volgendo positivamente a termine. Che Dio li benedica !   




Questa zuppa è facile da fare buona e con ingredienti sani, è una buona ricetta di base dalla quale possiamo apportando delle piccole modifiche farne sempre di nuove. Si possono aggiungere a questa che propongo oggi della noce moscata o dello zenzero secco, oppure dei semi di sesamo tostati e messi "in cima nel piatto " come ho fatto per la vellutata di carote e pere con semi di sesamo, volendo aggiungere una foglia di alloro alla cottura, è questo che faccio con le zuppe per farne un sapore un poco diverso ogni volta. 
Come addensante uso la patata è neutra come sapore ma è più buona per rendere cremosa una zuppa, il cavolfiore è ricco di fibra e vitamina c ma contiene pochi carboidrati quindi richiede l'aggiunta della patata o di farina/e. Il cavolfiore può essere sostituito con la stessa procedura da broccoli o gli spinaci. Bon appétit..  


ZUPPA CREMOSA DI CAVOLFIORE

Serve avere per questa zuppa:

1 cavolfiore grande 
1 cipolla bianca tritata
1 spicchi d'aglio tritato
30 g di burro
2 patate sbucciate e tagliate a cubetti
2 tazze di brodo di verdura | o di pollo
1 mezzo bicchiere di latte
sale q.b.
pepe nero
2 cucchiai di vermouth 
( uso il vermouth come sostituto al vino così ogni volta 
non devo aprirne una bottiglia per sfumare una ricetta, ed è un  valido sostituto )
prezzemolo


Mettete in una pentola il burro con la cipolla mescolata all'aglio e fateli appassire dolcemente non devono scurire per non compromettere il colore chiaro della zuppa , piuttosto deve essere una cipolla trasparente, ci vogliono circa 5 minuti, unite le verdure ridotte a piccoli pezzetti,  il vermouth alzate la fiamma e fate evaporare. A questo punto versate il brodo e coprite la pentola abbassando la fiamma,  lasciate cuocere finchè le verdure son tenere e  morbide. Togliete dal fuoco la pentola e frullatele con un frullatore ad immersione, aggiungete il latte, il sale e rimettete sul fuoco per far addensare ..a gusto. Servite con prezzemolo e crostini !   







Cupcakes al miele e camomilla


Il miele è il dolcificante che preferisco mi piace averne di diversi tipi e colori , eh sì..... a volte lo compro anche e solo per quel bellissimo colore caldo trasparente e dorato ♥ .  In casa abbiamo un abitudine ogni sera sempre, estate o inverno che sia dopo le dieci uno di noi si alza se stiamo guardando la televisione o leggendo - si discute sempre ..a chi tocca -  per preparare la camomilla. Mi piace una camomilla dolce di miele, con una mezza fettina quasi invisibile di limone, non potevano quindi non interessarmi queste cupcakes soffici, leggeri con un dolce persistente e profumato, una felice giornata !   




CUPCAKES AL MIELE E CAMOMILLA

Per 15 tortine :
90 g di latte
60 g di burro
2 bustine di camomilla
50 g di zucchero
2 cucchiai di miele 
2 piccole uova
30 g di semolino
75 g di farina auto-lievitante

Per prima cosa bisogna preparare il latte alla camomilla , quindi mettete a riscaldare il latte, una volta pronto lasciate in infusione per 3 / 4 minuti  la camomilla, ricordatevi di togliere le bustine. 

In una ciotola capiente unite gli ingredienti solidi,  la farina e il semolino mescolateli e ricavate  al centro un incavo dove versare il latte aromatizzato alla camomilla con il miele e il burro ammorbidito fate amalgamare | sciogliere questi ingredienti prima di incorporare le uova e la farina. 

Come per i muffins anche i cupcakes vanno mescolati velocemente ed in modo "rustico".  

Versate il composto in una brocca e distribuiteli nei pirottini di carta distribuite sopra ad ognuno dello zucchero per formare quel velo dolce che vedete nelle foto, cuocete in forno a 180° per 10 minuti. 




L'idea e la voglia di prepararli mi è venuta leggendo questi cupcakes miele limone camomilla  dove a sua volta  li aveva visti nel libro cupcakes piccoli lussi per il palato  un giro solito ..nella rete ! Li ho modificati o meglio semplificati nel sapore ..mi andava così ! La prossima volta magari provo la ricetta originale. 


meat and potato pie


PASTICCIO DI CARNE con patate

Quanto è buono questo pasticcio con la carne , così è chiamato ..non so dirvi in quanto il nome non gli rende proprio, è così succulento e appetitoso da sentirsi in colpa ad ogni boccone ! Mi è rimasto del ragù preparato i giorni scorsi ragu con lenticchie rosse , vi racconto.. ho un  eredità in cucina data da mia mamma e da mia nonna per fare un buon ragù alla romagnola quello per le tagliatelle per intendersi,  se ne deve preparare una discreta quantità e, quindi lo faccio ! Preparo sempre una bella casseruola grande , poi però o lo distribuisco per famiglie o come in questo caso per la prima volta , preparo un pasticcio di carne.



E' una buona ricetta comfort food e lo dimostra subito , quando mettevo quelle belle cucchiaiate di ricco purè di patate sulla carne con dei fiocchi di burro mi dava già una bella soddisfazione come cuoca casalinga, e vi assicuro dopo averlo gratinato al forno profuma davvero di buono, se volete dare alla ricetta un tocco internazionale aggiungete una volta nel piatto della salsa  worcestershire sauceenjoy !


La ricetta è velocissima una volta preparato il ragù per la base, la ricetta classica del pasticcio di carne prevede anche l'aggiunta dei piselli , la mia versione ha le lenticchie rosse. Serve avere per un buon pasticcio di carne : un dose di ragù con lenticchie rosse per coprire il fondo di una pirofila di almeno 2 | 3 cm , spolverate con parmigiano e coprite con un purè di patate; non ho livellato il purè con una forchetta come di solito si vede dalle ricette ma ho preferito lasciare delle grosse quenelle le trovo più belle queste piccole montagnole una volta cotte. Spolverate con parmigiano e una grattata di noce moscata, infornate a 200° per 30 minuti. 
Come preparare il purè di patate : Lavate molto bene le patate e mettetele a cuocere in un tegame con abbondante acqua fino a farle ammorbidire, scolatele in un colino e con molta attenzione togliete la buccia, schiacciatele fin che calde con lo schiaccia patate , mettete la casseruola sul fuoco a fiamma bassa per far  asciugare il purè,toglietelo dal fuoco e aggiungete una noce di burro un pò di latte e sale mescolate fino ad ottenere un bellissimo composto dal colore pallido e dal profumo rassicurante. Aggiungete del parmigiano e della noce moscata. 

Biscotti con gocce di cioccolato

Questa ricetta è perfetta i biscotti sono buoni, dolci al punto giusto, adatti al caffè ma anche al tè e da soli sul divano mentre si gu...