29 novembre 2010

Cotto piano piano : Lo stufato di manzo al vino rosso



Felice lunedì e buon inizio settimana , ho preparato questo stufato di manzo che assomiglia alla ricetta boeuf  bourguignon un mix tra le due. Lo stufato in genere non prevede il vino qui invece c'è, per questo è simile alla  tipica e nota ricetta della Borgogna, regione della Francia.     

Dunque ora vi racconto la giornata; non bevo vino e con questa carne che ha cotto e brontolato nel vino piano piano dentro alla casseruola prima sul fuoco e poi nel forno per tutto il pomeriggio, a sera ero alticcia !!  Non solo, il giorno dopo sentivo i postumi di una bella bevuta tutto questo senza toccare un goccio di vino e nemmeno di alcool, questo tipo di ricette cotte lentamente nel vino è meglio che le cancelli dalla mio quaderno ricette.          

Una volta pronta me la sono gustata volentieri il vino ha dato un buonissimo sapore alla carne e non mi dispiace affatto, ma è meglio che la prepari qualcun'altro e io la mangio solo.  Bon Appétit !!



Non penso mia nonna conoscesse la ricetta per la preparazione del boeuf  bourguignon eppure cuoceva la carne di manzo a tocchetti a volte proprio con il vino come lo fanno i francesi, da noi i contadini come quelli francesi usavo gli ingredienti che avevano in abbondanza e nel secolo scorso le cantine erano piene di buon vino quindi le donne lo usavano per cucinare più tipi di pietanze. Noi  in Italia la carne cotta lentamente in una bella casseruola di coccio  l' abbiamo chiamato "stufato di manzo". 



STUFATO DI MANZO AL VINO ROSSO CON CIPOLLINE 

Preparatelo nel modo classico ma dategli un tocco nuovo alla fine una volta portato in tavola e servito rigorosamente in piatto fondi, distribuite sopra un generoso pizzico di questo mix : scorza di limone, aglio e rosmarino tritati assieme. Un profumo di buono vi avvolge le narici prima del buon bocconcino di carne, ve lo assicuro !

gli ingredienti :


1 kg di carne di manzo
18 / 24 cipolline
2 carote
1 piccolissima costa di sedano
2 spicchi d'aglio
3 scalogni
2 cucchiai di farina
2 fette di pancetta
2 cucchiai di pomodoro
1/2  di bottiglia di vino rosso corposo
300 ml di brodo
burro
olio d'oliva
pepe sale

Preparate a tocchetti la carne di manzo e pulitela dalle parti grasse, lavatela e asciugatele molto bene con la carta da cucina o un telo. 

Tagliate a listarelle la pancetta e mettetela rosolare in una casseruola con un goccio di olio e fatela rosolare. toglietela dalla casseruola e tenetela a parte.

In un sacchetto da freezer mettete i due cucchiai di farina con un pizzico abbondante di sale e versateci dentro la carne per infarinarla bene in tutte le sua parti.

Rimettete sul fuoco la casseruola della pancetta per riscaldare di nuovo il suo condimento e versate i pezzi di carne, rosolateli bene girandoli spesso, non lasciate nessuna parte non dorata. Togliete la carne dalla casseruola e mettetela assieme alla pancetta.

Mettete nella casseruola il trito di verdure fatto con gli scalogni, le carote, e la piccola costa di sedano e l'aglio assieme al burro e un poco di olio fate soffriggere, mentre lo mescolate con un cucchiaio di legno staccate da fondo la farina che ha cotto prima con la carne, questa vi serve per creare un buon sughetto cremoso. 

Riscaldate il forno a 180°.

Versate la carne nella casseruola dove soffrigge il trito di verdure mescolate per far insaporire tutto insieme, la pancetta la carne e il mix di verdure tritate. Versate il brodo e il vino fino a coprire la carne, aggiungete anche i due cucchiai di passata di pomodoro. Portate a ebollizione coprite la casseruola e mettetela in forno dopo due ore aggiungete le cipolline e continuate la cottura per un'altra ora senza coperchio alla casseruola. La carne è cotta quando la forchetta la spezza senza fatica.

Quando la carne è cotta assieme alle cipolline toglietele dalla casseruola, e rimettetela sul  fuoco per fare evaporare i liquidi e formare una buona salsa più densa, da versare sulla carne ma anche per intingere un pezzo di pane fresco e croccante.   






26 novembre 2010

Semplicemente eleganti e piccolo progetto white


PROGETTO WHITE

Buongiorno, ogni anno all'arrivo del mese di dicembre si comincia a cogliere dai blogs, magazine e strade cittadine la bellissima atmosfera di festa imminente, e sempre mi propongo di pensare ad un menù per il pranzo del giorno di Natale tutto sui colori del bianco con la posateria, i piatti e la tovaglia tutto anche questo di colore bianco e devo ammettere che non mi è mai riuscito completamente o almeno non come lo immagino nella mia fantasia, comunque.... anche quest'anno ci voglio provare !!  



CON PICCOLE ACCORGIMENTI 
Profumandoli con del tartufo bianco oltre ad essere eleganti 
diventano raffinati, vero ?


Questa potrebbe essere una ricetta adatta al mio obiettivo white devo scegliere però formaggio per condire di un colore bianco candido mentre in questa ricetta  ho grattugiato con una grossa grattugia del formaggio saporito di pasta francese che ha dato davvero un sapore ed aroma squisito a queste piccole quenelle di polenta bianca, una volta passato al forno si presenta comunque di un bellissimo colore dorato ma non bianco, quindi se penso possa essere un primo per il pranzo di Natale e farli riuscire bianchi, devo sostituire il formaggio, con della ricotta fresca, o affumicata e con del parmigiano e/o altri formaggi sempre di pasta  bianca. 



Semplice da preparare , come richiamo nel titolo "semplicemente eleganti", si presentano benissimo, delicati nel sapore molto amati dai bambini per il loro morbido aspetto e per il loro delicato aroma.  Mia figlia mi ha chiamata ieri sera alle 10 per ringraziarmi e dirmi che li aveva passati in forno a pranzo ed erano molto buoni, se li preparavo ancora... avrebbe gradito  I ♥


QUENELLE DI POLENTA BIANCA 
GRATINATA AL FORNO

Per preparare le quenelle servono :

250 g di polenta bianca
un litro di latte
una noce di burro
un pizzico di noce moscta
sale
pepe rosa
formaggi a piacere in buona quantità in questa ricetta ho messo del parmigiano, del formaggio a pasta morbida di tipo francese grattugiato al momento sulla pirofila e un pezzetto di scamorza affumicata sempre grattugiata sopra alle quenelle.

Mettete in una pentola capiente con un fondo alto il latte con il sale e portatelo a calore , a questo punto cominciate a versate a pioggia la polenta rimestando con una frusta in modo che non si formano grumi e cuocetela nel modo classico e per il tempo seguite le istruzioni come scritte sulla confezione per il tipo di polenta che avete scelto. Una volta cotta deve essere di un composto morbido e sostenuto ma non duro, aggiustatela con l'aggiunta del latte se è poco morbida o lasciatela apprendere nel caso vi fosse risultata troppo morbida.
A questo punto imburrate una teglia e formate con due cucchiai le quenelle, appoggiatele nella pirofila formando il primo strato condite con i formaggi e se volete proseguire come ho fatto, lo vedete dalla foto preparate altre quenelle da mettere sparse sopra, queste prenderanno una particolare cottura splendida di sapore e color. Servite subito appena escono dal forno, buon appetito !





Regina della Pace - 25 novembre 2010



Messaggio di Medjugorje
25 novembre 2011

"Cari figli, 
vi guardo e vedo nel vostro cuore la morte senza speranza, l'inquitudine e la fame. Non c'e' preghiera ne fiducia in Dio percio' l'Altissimo mi permette di portarvi speranza e gioia. Apritevi. Aprite i vostri cuori alla misericordia di Dio e Lui vi dara' tutto cio' di cui avete bisogno e riempira' i vostri cuori con la pace perche' Lui e' la pace e la vostra speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "


Messaggio di Medjugorje
2 novembre 2011


"Cari figli, 
con perseveranza e amore materni vi porto la luce della vita, affinché distrugga in voi la tenebra della morte. Non rifiutatemi, figli miei. Fermatevi e guardate in voi stessi e vedete quanto siete peccatori. Riconoscete i vostri peccati e pregate per il perdono. Figli miei, non volete accettare di essere deboli e piccoli, ma potete anche essere forti e grandi compiendo la volontà di Dio. Datemi i vostri cuori purificati, perché possa illuminarli con la luce della vita, mio Figlio. Vi ringrazio. "

23 novembre 2010

Un assaggio di tradizione | Adatto per un Homemade Christmas




Un assaggio di tradizione da preparare per la famiglia, a noi piacciono moltissimo le olive nere sotto sale, per  il loro particolare gusto amaro e forte che rimane anche se più attenuato dopo il procedimento che si applica per prepararle questo ne migliora anche il gusto. 

Ci piacciono in questo periodo durante il raccolto, anche in padella dopo averle pulite e lavate le faccio saltare un paio di minuti a fuoco vivo, così semplicemente con un pizzico di sale e accompagnate da un buon formaggio stagionato con pane ed una buona birra fresca , rustico rustico !! 

Una volte preparate sotto vaso possono accompagnare il formaggio a fine pasto, o messe in un piattino per un aperitivo. Se invece facciamo della focaccia semplice e vogliamo dargli una spinta di sapore gliele mettiamo sopra prima di infornarla. Versatili e gustose di certo , un abbraccio ! 




HOMEMADE CHRISTMAS

Un regalo da preparare e fare adesso per poterle consegnare pronte da gustare, diventa un delizioso omaggio se con un pizzico d'immaginazione ci dedichiamo impegnandoci a cercare il recipiente | vaso più adatto alla persona che abbiamo destinato il pensiero preparato da noi. 

Si possono mettere nei classici vasi di vetro trasparente o sempre di vetro ma con una forma particolare come nella foto più o meno grandi aggiungendo delle etichette dedicate, oppure scegliere dei vasi vintage di coccio decorato o anche di terracotta .....con le olive diventano ancora più belli.  




Non riuscivo a trovarle una decina di giorni fa così ho chiesto a mia mamma che dopo un paio d'ore me ne ha portate ben 5 kg, non sono molte se pensate di regararle lo sono da gestire e portare a maturazione nel sale, le ho avute in cucina per tutti il periodo... dunque ne ho preparate di due "ricette" . Una parte con sale marino finocchio selvatico e buccia di limone , ed l'altra parte sempre con sale marino grosso, aglio, peperoncino e origano. 

Una volta pronte si possono mettere sott'olio e per mantenerle tenetele al fresco, oppure strofinarle appena con olio extra vergine d'oliva e messe in un vaso rigorosamente senza coperchio. 



OLIVE NERE SOTTO SALE


La prima versione:

Strofinatele con appena un goccio d'olio extra vergine d'oliva e riponetele di nuovo nel vaso con alcune stecche di finocchio selvatico tenete rigorosamente il vaso senza coperchio 
olive nere
sale grosso marino
scorza di limone 
finocchio sevatico 
un bicchiere di aceto per lavarle 

n.b. per il finocchio selvatico serve la parte dello stelo e anche la più dura non come quello delle foto, se non lo trovate fresco potete sostituirlo con semi di finocchio selvatico  Una volta pronte si possono mettere in vasi sott'olio con  un pezzetto d'aglio e del peperoncino. 



La seconda versione:

Una volta pronte mettetele in vasi sott'olio 
con  un pezzetto d'aglio e del peperoncino.

olive nere 
sale grosso marino
peperoncino rosso piccante
aglio
origano
un bicchiere di aceto per lavarle

per prepararle facciamo così : 

Lavate le olive in acqua dopo averle selezionate con cura, nell'ultimo lavaggio aggiungete un bicchiere di aceto e poi fatele scolare e asciugatele bene. 
Mettetele in un vaso capiente alternando gli strati di olive con il sale grosso - uno strato di olive un pugnetto di sale grosso -  infine aggiungete gli ingredienti | aroma della prima versione o della seconda versione
Devono rimane sotto sale per almeno 15 giorni , e ogni giorno vanno mescolate per due volte,  portando quelle in fondo al vaso in alto e viceversa. 
Dopo un paio di giorno formano un liquido salato e amaro con cura bagnate tutte le olive con questo liquido quando le mescolate. 
Se durante questo periodo vedete che la buccia di limone si deteriora cambiatela con un 'altra fresca lo stesso per l'aglio.  
Passato il periodo di 10 giorni assaggiatele e se vi piacciono e non sono ancora troppo amare le fate scolare e asciugare rimettetele nel vaso dopo averle unte d'olio d'oliva, sono buone per diversi mesi.    







18 novembre 2010

Il pollo per le feste natalizie viene marinato in spezie ♥


Pollo marinato alle spezie, per il profumo che sprigiona durante la cottura e il suo aroma è adattissimo alle feste natalizie sono in anticipo ma poi replico a dicembre , la tradizione del pollo al forno rinnovata dalle spezie che arrivano da altri continenti  una bella contaminazione di culture per aprire i nostri sapori ad altri nuovi e fragranti. Il risultato è davvero gradevole cotto bene al forno è adatto anche per la cottura alla griglia, una prossima volta e baci !




COSCE DI POLLO MARINATE IN YOGURT E SPEZIE  

Questa marinata pungente ricorda le speziature indiane del tandoori senza il colore rosso della ricetta originale dato dal Chili. Lo yogurt aiuta a far penetrare le spezie e rende la carne molto tenera, questa marinata con agrumi e spezie è molto adatta anche alle carni di maiale ed agnello. Mi piace cuocere il pollo in questa ricetta molto bene con la pelle croccante come questo mio altro pollo arrosto o per pollo al timo e limone con aglio rosa di lautrec ed accompagnarlo con  un riso pilaf speziato dove si possono aggiungere delle noci. 






COSCE DI POLLO MARINATE IN YOGURT E SPEZIE  

serve:

Cosce di pollo
1 arancia succo e buccia

5 chiodi di garofano
cannella in stecche
pepe rosa
pimento macinato
un cucchiaio di miele
250 ml di yogurt magro greco
2 anice stellato
aglio
un pezzetto di due cm zenzero - anche pasta di zenzero
noce moscata
pimento macinato facoltativo


Praticate dei piccoli tagli sulla pelle delle cosce di pollo e adagiatelo dentro ad un sacchetto grande da freezer - meglio due uno dentro l'altro -  aggiungete uno spicchio d'aglio intero ed uno grattugiato, il pezzetto di zenzero sempre grattugiato, un cucchiaio di miele, lo yogurt , una stecca piccola di cannella spezzata, 5 chiodi di garofano, un cucchiaino di pepe rosa, una grattugiata di noce moscata, e un mezzo cucchiaino di pimento macinato, l'anice stellato e infine il succo dell'arancia e la scorza della stessa. Fate marinare la carne del pollo per minimo 2 ore poi versate in una pirofila e cuocete in forno a 200° fino a farlo rosolare bene, buon appetito!     



 

16 novembre 2010

Sabato una passeggiata a Firenze e...ribollita toscana !



Sabato mattina dopo il caffè abbiamo deciso che sarebbe stata una bella giornata.... a Firenze,  da noi pioveva e così siam partiti !! In poco meno di due ore arriviamo a Firenze e c'era effettivamente il sole la giornata era calda  tanto che alcuni " turisti stranieri " erano vestiti con le mezze maniche un pò esagerati, comunque faceva caldo . Firenze è una città che ci è sempre piaciuta e l'abbiamo frequentata con piacere spesso , fino a qualche anno fa oltre alle giornate decise "al volo"  anche due volte l'anno in occasione del pitti. 



Il reato di leso bon ton

E' cambiata come tutto negli ultimi tempi e non è solo un modo di dire di una persona che come me non si può più definire giovane ragazza ,quello che era uno stile di vita un modo di essere toscano dissacranti al limite dello sberleffo oggi a volte è volgare. 
Ricordo i ristoranti dove il proprietario pur avendo spesso un modo appunto particolare di ricevere era comunque conscio di ricevere clienti , ciò per dirvi che a pranzo un panino in strada veloce una sosta che facciamo spesso quando programmiamo di fare 100 cose in due ore !!!  
E alla sera prima di tornare stanchi a dir poco ci siamo detti : un piatto veloce da Mario ci sediamo mangiamo qualcosa prima di tornare .....ci trovavamo a due passi dal ristorante, il posto c'era e così è andata seduti ai micro tavoli ordiniamo dalla lista dei piatti del giorno però c'è un però  ...... per tutto il periodo della cena i camerieri mentre cenavamo si sono maltrattati a parole .......a vicenda, forse per risultare "goliard"  ma vi pare possibile !!!     




La settimana scorsa Chicca  ha postato la ribollita  l'avevo già preparata in passato ma non era mai riuscita buona come la sua dunque mi sono attenuta il più possibile alle sue indicazioni e preparata in modo pressochè identico è davvero molto corposa e gustosa  proprio come quella dei buoni ristoranti di Firenze, vi lascio la ricetta  :

LA RIBOLLITA TOSCANA
una buona minestra di pane

Ingredienti per 6 persone :

2 piccoli mazzi di cavolo nero
mezzo cavolo verza
300 g di cannellini
2 cucchiaini di conserva di pomodoro
1 carota
1 gambo di sedano
1 grossa cipolla
pane toscano riposato... non fresco
olio extra d'oliva
sale marino

Mettete in ammollo i fagioli prima di lessarli in acqua per almeno 8 ore. 
In una pentola versate un goccio d'olio  e fate soffriggere con fuoco moderato il trito di verdure - carote cipolla e sedano - unite il cavolo nero tagliato e  privato della costa prendete solo la foglia e anche il cavolo verza sempre tritato grossolanamente. Aggiungete l'acqua di cottura dei fagioli meglio se filtrata dove avete fatto sciogliere i due cucchiaini di conserva di pomodoro fate cuocere il tutto per un'ora e mezza . Infine passate al setaccio metà della quantità dei fagioli e uniteli tutti alle verdure e continuate la cottura per un'altra mezz'ora. Regolate di sale e pepe. In totale deve cuocere in tutto almeno 2 ore.
Ora mettete uno strato di  fette tagliate sottili di pane raffermo in una pentola alta e versateci sopra la minestra poi un altro giro di fette di pane e un paio di mestoli di minestra, così fno a finire, buon appetito !    



Partecipo alla raccolta di Titti con questo micro viaggio in Firenze
titti gira mondo la mia prima raccolta un goloso





15 novembre 2010

Spaghetti con crumble di frutta secca e arance.....il più profumato crumble !


Il Crumble profumato è un brillante protagonista nella pasta ! 
una ricetta ispirata dallo chef Filippo la Mantia

Una insieme di tanti ingredienti profumati in una sola portata con giochi di colore , gusto e fragranza. Un sapore per questi spaghetti tutt'altro che scontato, semplici e veloci per un invito easy tra amici, ed è subito come si presenta  a tavola un piatto conviviale.  Sono sempre entusiasta quando una ricetta mi sorprende per caratteristiche insolite senza dimenticare una sfumatura di sapori rassicuranti, ha un profumo d'inverno e  di vigilia del Santo Natale.



Avevo delle perplessità quando ho letto tempo fa questa ricetta tutti questi ingredienti che con gli spaghetti non andavo a nozze .....secondo il metro di misura delle ricette romagnole. Qualcosa però mi ha convinta a prepararla è un idea culinaria ho pensato, mi piace, infatti è buonissima una vera fragrante delizia !





SPAGHETTI CON CRUMBLE PROFUMATO DI FRUTTA SECCA E ARANCE

serve per preparare questa fragrante e profumata delizia :

400 g di spaghetti
2 arance succo e buccia grattata
1 arancia per guarnire
pinoli
pistacchi
uva passa
capperi
rosmarino
2 fette di pane in cassetta
olio extra verigine d'oliva
sale
pepe


  • Sbriciolate il pane e mettetelo nel mixer tritatutto se lo volete molto fine oppure tritatelo col coltello se lo preferite grossolano come ho fatto nel mio caso, unite a filo l'olio extra vergine d'oliva ed il sale 
  • Preparate la buccia grattata delle due arance e il loro succo filtrato
  • Mettete a bagno nell'acqua tiepida l'uva passa per lavarla e ammorbidirla una volta pronta passatela sotto l'acqua corrente e asciugatela con carta da cucina
  • Lavate i capperi sotto l'acqua corrente ed asciugateli  
  • Tritate il rosmarino
  • Pestate i pistacchi
  • Tagliate afettine una mezze o più arancia per guarnire

In una padella ampia dove poi si fanno saltare gli spaghetti, mettete il pane ab abbrustolire unite i capperi, i pistacchi  e i pinoli con il succo d'arancia mandate sempre la fiamma a fuoco moderato , unite anche l'uva passa fate addensare il composto togliete dal fuoco e unite la buccia d'arancia il rosmarino e mescolate. 

Mettete a cuocere gli spaghetti  scolateli al dente versateli nella padella e saltateli con il composto unite le fettine d'arancia e servite. Buon appetito !





11 novembre 2010

Un amoroso dolce morbido e soffice di Adelaide Melles.


UN AMOROSO DOLCE MORBIDO E SOFFICE 

Non penso di aver scoperto l'acqua calda ...ma l'acqua nel dolce ...sì ! Sono arrivata rispetto alle food blogger in ritardo a conoscere e provare questa torta soffice di Adelaide Melles che chiama la ciambella più soffice del mondo e davvero non si sbaglia. 



Mi è piaciuta così tanto nella sua semplicità che la considero amorosa e penso che tagliata a metà, guarnita con crema pasticcera poi ricoperta di cioccolato fuso ed infine abbellita con fiori di zucchero possa risultare la torta delle favole. 



Ora vi scrivo gli ingredienti e la ricetta magari qualcuna ancora non la conosce, come è capitato a me . Quindi se non l' avete mai provata mettetevi all'opera gli ingredienti sono semplici e li avete sicuramente in dispensa è soffice e buona e si mantiene così inalterata per diversi giorni . 

LA CIAMBELLA PIU' SOFFICE DEL MONDO

Ingredienti:

250 g di zucchero
250 g di farina
3 uova
130 g di olio di semi
130 g di acqua
una bustina di lievito
un pò di rum ( non l'ho messo non mi piacciono i liquori, ho messo un pò di buccia di limone )

In una ciotola mettete le uova con lo zucchero  montatele fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete l'olio , l'acqua, il goccio di rum, la farina e per ultimo il lievito. Imburrate ed infarinate uno stampo versate il composto cuocete la ciambella in forno già caldo a 180° per 40 minuti. 

Il composto è piuttosto liquido, non aggiungete però altra farina lo riporta Adelaide nella sua ricetta originale dove dice essere il segreto della sua morbidezza , ed è così... infatti è difficile trovare una ricetta per un dolce altrettanto soffice.

Potete trovae alcuni suggerimenti per variare la base di questo dolce da Adelaide nel suo blog di cucina diario di una passione



9 novembre 2010

Quick & Chic | Risotto al tè e pere


Quick & Chic
un nuovo tag per il mio food blog 

Leggevo di questa ricetta Quick & Chic alcune settimane fa in un magazine ovvero la formula della cucina contemporanea. Veloce, per non rinunciare al fai da te in cucina e con classe perchè il buon gusto è di tradizione. Mi sono sentita coinvolta in questo pensiero tanto da farmi pensare che, a volte altri riescono ad esprimere benissimo un pensiero che è latente anche nella tua mente...   





E'  un risotto dal sapore delicato la ricetta non richiede nessuna correzione è equilibrata nel suo sapore evanescente fatto anche di profumo un....non sapore se posso esprimermi in questo modo, volendo  possiamo aggiungere le foglioline del tè che ci è servito per cuocere il risotto. Servitelo su di un vassoio ed in una ciotola non con la posata ma con i bastoncini ed una micro tazzina di fumante tè al gelsomino.  Baci !




Risotto al tè e pere 

per 4 persone :
questa ricetta è di Csaba Dalla Zorza 

1 litro di tè bianco al gelsomino 
due piccole pere
1 scalogno
olio extra vergine d'oliva
300 g di riso arborio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaino di brodo granulare biologico
100 g di pecorino stagionato

Preparare il tè al gelsomino. Pulite la pera e tagliatela a fettine. Tritate lo scalogno e mettetelo in una padella con l'olio fatelo rosolare e versate il riso , mescolate per farlo tostare ed insaporire per paio di minuti, sfumate con il vino alzate la fiamma e fatelo evaporare completamente. Bagnate con un mestolo di tè e a questo punto aggiungete anche il brodo granulare. Continuate la cottura del riso per almeno altri 10 minuti bagnandolo con un mestolo alla volta di tè. Una volta pronto unite le fettine di pera spegnate la fiamma e togliete dal fuoco dopo due minuti mantecate con il pecorino, aggiustare di sale e se volete di pepe bianco. 



8 novembre 2010

Le Omelettes : prosciutto affumicato e formaggio



Buongiorno e buon lunedì sapete ....quando ho aperto il foodblog confidential mi sono proposta fin da subito che ci sarebbe stato solo quello che mi piace e tutte le ricette fossero realizzate interamente da me così come le fotografie delle ricette stesse e non essendo chef avrei contato per la realizzazione di questo spazio sul mio personale gusto di vedere le cose, oltre a tutto quanto è possibile esprimere di se stessi in un blog, ecco perchè oggi presento un omelette, non una grande ricetta ma una raffinata ricetta,  un abbraccio . 




Una deliziosa pietanza a base di uova certamente un piatto casalingo anche perfetto per occasioni speciali. Nel cucinare queste tipo di pietanze personalmente ci metto tutto l'impegno come per un succulento arrosto, in quanto è un secondo veloce da preparare, questo sì, però non da cucinare velocemente e in modo sgarbato se lo vogliamo buono !



OMELETTE PROSCIUTTO COTTO AFFUMICATO  E FORMAGGIO

cosa serve per questa omelette :

2 uova 
una fetta di prosciutto cotto affumicato
formaggio a pezzetti piccoli  del tipo gruyère, emmentaler  
un pezzetto di burro
erba cipollina 
sale
pepe

Sgusciate le uova in una ciotola con il beccuccio per poterle poi versare nella padella con più facilità e sbattetele aggiungendo un pizzico di sale.
Riscaldate la padella con un diametro di 20 cm a bordo basso su fiamma media, una volta pronta toglietela dal fuoco e passate un pezzetto di burro ungendo ogni sua parte, rimettetela sulla fiamma e versate il composto roteando la padella cercando di coprire velocemente ogni parte, abbassate la fiamma e cuocete a calore moderato.
Con l' aiuto di una spatola o lecca pentola alzate una parte di bordo e fate scivolare la parte di uovo rimasta sopra ancora un poco umida. Mettete sopra le uova il prosciutto ed il formaggio e spostate la padella dal fuoco ora ripiegatela su se stessa.
Fatela scivolare su un piatto guarnite con un pò di erba cipollina e pepe nero appena macinato, buon appetito !   






5 novembre 2010

PRINCIPII : paté di fegatini di pollo con la salvia e aggiunta finale di capperi


Vi scrivo una ricetta oggi per un paté di fegatini di pollo da preparare per dei crostini appetitosi.  Ciascuna di noi ha una ricetta in famiglia che mangia solo lei... vero ? Ecco questa è la mia non piace in casa e quindi la preparo solo per me ( di fegatini non ne vogliono sentir parlare )  ed è ovvio che  rimando sempre in quanto prepararne una sola porzione non è possibile e mangiarla per giorni non mi alletta anche se mi piace. Cerco di convincere in famiglia che è buona, niente da fare non riesco magari provo con voi che ne dite ? ....... Bon appetit !




PRINCIPII O ANTIPASTI

E' un ottimo antipasto sui crostini di pane abbrustolito  o come consiglia Pellegrino Artusi  su fette di pane appena inumidite nel brodo caldo. Artusi nel  suo manuale pratico per le famiglie a proposito degli antipasti o principii come li chiama dice : sono propriamente delle cosette appetitose che s'imbandiscono per mangiarle o dopo la minestra, come si usa in Toscana , cosa che mi sembra più ragionevole, o prima, come si pratica in altre parte d' Italia....... I crostini che vi descrivo qui appresso, servono benissimo all'uopo. 

Crostini con paté di fegatini di pollo con la salvia
e aggiunta finale di capperi

La ricetta di Pellegrino Artusi da la scienza in cucina e l'arte di mangiar bene :

Fare un battutino con pochissima cipolla con prosciutto grasso e magro. Mettetelo al fuoco con un pezzetto di burro e quanto sarà ben rosolato gettateci i fegatini tritati fini insieme con delle foglie di salvia ( quattro o cinque per tre fegatini possono bastare ). Conditeli con sale e pepe e tirato che abbiano l'umido, aggiungete un altro poco di burro e legateli con un cucchiaio di farina; poi bagnateli col brodo per cuocerli, ma prima di ritirarli dal fuoco versateci tre o quattro cucchiaini di parmigiano grattato e assaggiateli se stanno bene di condimento. I crostini formateli di midolla di pane raffermo, grossi poco meno di un centimetro e spalmateli generosamente da una sola parte col composto quando non sarà più a bollore..... dite, non è meravigliosa la descrizione di questa ricetta !





Crostini con paté di fegatini di pollo con la salvia
e aggiunta finale di capperi


Ingredienti :

un filone di pane
200 g di fegatini
un quarto di cipolla
burro 
( si usa il burro per dare più consistenza al paté dopo che lo abbiamo messo almeno un'ora in frigorifero ) 
salvia
sale

Per guarnire la cocotte :

olio extravergine d'oliva 
2 cucchiai di capperi sott'aceto

Spalmate il paté caldo sul pane abbrustolito oppure per una maggiore consistenza dopo averlo passato frigorifero. 

3 novembre 2010

IL VERO LUSSO IN CUCINA



IL VERO LUSSO IN CUCINA 

Il vero lusso in cucina non è solo il costo rappresentato dalle materie prime ma anche il piacere e la consapevolezza di sapere ciò che si mangia , per questo certe paste fatte in casa "resistono" al tempo. 

Potremmo chiamarla la cucina classica dalle basi solide semplice da preparare e gustosa da mangiare; anche se poi scopriamo che per fare un buona salsa al pomodoro sono stati scritti dei trattati così come sulla pasta preparata in casa, in cucina magiar bene è un' arte e un lusso per pochi. 

Mi piacciono molto questo tipo di pasta preparata in casa sono corpose e sostenute e un pò resistenti al morso, per questi pici ho un piccola prassi finale ...qualche istante prima di servire conditela con un giro d'olio extra vergine d'oliva meglio se toscano dal suo particolare profumo e sapore, qualche fogliolina di rosmarino fresca e tagliata con una forbice ,infine un ultima girata e serviteli così ,  perfetti !!




Per preparare questa pasta fatta in casa non serve più di un'ora si può condire con diverse salse e/o sughi, la tradizione li vuole con il sugo all'aglione... e in questo modo piacciono anche a me, poi non dovete assolutamente avere appuntamenti in ufficio o con le amiche ... è chiaro il motivo vero ?

PICI ALL'AGLIONE

400 g di pici
500 g di filetti di pomodoro pelati 
5 spicchi d'aglio rosa 
olio extra vergine toscano
peperoncino
rosmarino

Fate soffriggere in un tegame antiaderente l'olio con l'aglio e il peperoncino , non appena l'aglio è appassito - fate attenzione a non farlo brunire -  unite i filetti di pomodori pelati e completate la cottura del pomodoro, salate. Spegnete la fiamma e schiacciate qualche spicchio d'aglio. 
Cuocete la pasta per un paio di minuti comunque il tempo necessario è che deve riprendere bollore dopo che è tornata a galla continuate a mescolare con un cucchiaio di legno, ora scolatela e mettetela qualche minuto nel tegame con il pomodoro per farla mantecare e qualche istante prima di servirla conditela con un goccio di olio extra vergine d'oliva toscano dal particolare profumo e sapore, qualche fogliolina di rosmarino.... un girata e serviteli così ,  perfetti !!





Mi piace preparare questo tipo di pasta in modo sostenuto
 ..non proprio sottili sottili i pici rendono meglio al sugo. 

Per 4 porzioni abbondanti  

400 gr di farina per tutti gli usi
100 gr di farina di semola + per il tagliere
230 / 240 gr di acqua q.b.
un pizzico di sale
un piccolo uovo o anche solo l'albume - facoltativo

Mettete l'acqua tiepida in una ciotola unire la farina mescolando con la forchetta fino ad ottenere un impasto molto morbido unire il sale e il piccolo uovo continuate a mescolare quando il composto è più sostenuto mettetelo sulla spianatoia e unite tutta la farina e impastate fino a quando si è formato un impasto morbido. 
Copritelo con la ciotola e fatelo riposare per una mezz'oretta, a questo dividetelo in due e stendetene uno di uno spessore di 1 cm , ora tagliate delle striscioline e arrotolatele con il palmo delle mani sulla spianatoia per formare i pici . Per ultimo passateli nella semola prima di disporli in un vassoio ricoperto da un telo da cucina. 


Comfort Foods Fettuccine with White Truffle Oil (All'Alfredo + Casa mia)

...tanto semplici da preparare e più buone di quanto si possa immaginare.  Un abbraccio  Fettuccine Stefania (All'Alfre...