25 febbraio 2009

Mercoledì delle Ceneri : 25 febbraio 2009

"La Pasqua, verso cui la Quaresima è protesa,
è il mistero che dà senso alla sofferenza umana,
a partire dalla sovrabbondanza della com-passione di Dio,
realizzata in Gesù Cristo.
Il cammino quaresimale, pertanto,
essendo tutto irradiato dalla luce pasquale,
ci fa rivivere quanto avvenne nel cuore divino-umano di Cristo
mentre saliva a Gerusalemme per l’ultima volta,
per offrire se stesso in espiazione".
Papa Benedetto XVI, 6 febbraio 2008

Sarà la celebrazione con Benedetto XVI ad aprire oggi a Roma, mercoledì delle Ceneri, la Quaresima. Per l'occasione, infatti, si terrà un'assemblea di preghiera nella forma delle «Stazioni» romane, presieduta dal Papa. Alle 16.30 nella chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, avrà luogo un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la basilica di Santa Sabina.
Alla processione prenderanno parte anche i monaci benedettini di Sant'Anselmo e i padri domenicani di Santa Sabina, dove in seguito avrà luogo la celebrazione dell'Eucaristia con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. Dal 1 al 7 marzo invece si terranno gli esercizi spirituali di Quaresima per il Papa e la Curia romana. Le meditazioni saranno tenute dal card. Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.
La riflessione quaresimale in tutte le diocesi del mondo sarà guidata dal consueto messaggio di Benedetto XVI dedicato quest'anno al tema
«Gesù, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame».
Il messaggio di quest'anno del Pontefice parte da una esortazione a riscoprire il valore e le ragioni profonde del digiuno cristiano. Per Benedetto XVI digiunare
«è in primo luogo una "terapia" per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio».
Una pratica ascetica che diventa «un'arma spirituale per lottare contro ogni eventuale attaccamento disordinato a noi stessi. Privarsi volontariamente del piacere del cibo e di altri beni materiali - sottolineava Benedetto XVI - aiuta il discepolo di Cristo a controllare gli appetiti della natura indebolita dalla colpa d'origine, i cui effetti negativi investono l'intera personalità umana».
Il digiuno diventa così una forma di mortificazione del proprio egoismo che, nutrita di preghiera e seguita dall'elemosina, apre il cuore all'amore di Dio e del prossimo.
Infatti, il digiuno non è fine sè stesso: è scegliere
«liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri».
Di qui l'appello alle parrocchie e alle comunità ecclesiali a
«mantenere vivo» l'atteggiamento di
«accoglienza e di attenzione verso i fratelli»
promuovendo «speciali collette» in Quaresima,
per dare ai poveri quanto è stato messo da parte grazie al digiuno.
Nel giorno di inizio della Quaresima avrà luogo una assemblea
di preghiera nella forma delle "Stazioni" romane presieduta dal
Santo Padre Benedetto XVI.

2 commenti:

sciopina ha detto...

che delizia il tuo blog mi piace molto!

cool e chic ha detto...

grazie 1000

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